bancadeltempoBarattare gli oggetti è facile, utile ed ecologico. E gli esseri umani lo hanno fatto da sempre.

Ma il tempo? Si può barattare anche il tempo?

Sembrerà impossibile, ma certo che si può. E nelle Banche del tempo si fa! E con grande soddisfazione di tutti.

Come funziona una Banca del tempo?

In maniera molto semplice. Ognuno mette a disposizione un poco del suo tempo, durante il quale svolge delle attività a servizio degli altri. Cosa ne riceve in cambio? Altro tempo, ovviamente, cioè le attività che anche gli altri mettono a disposizione.

Il meccanismo è proprio quello di una banca, solo che sul proprio conto vengono "versate" il numero di ore di attività in cui ci si è impegnati. Con queste è poi possibile "pagare" le ore di cui si è beneficiato, cioè quelle in cui qualcun altro si è impegnato per noi. Più tempo si mette a disposizione degli altri, più se ne può chiedere in cambio. E non ha importanza quale attività sia stata svolta o utilizzata. Un'ora è sempre un'ora, indipendentemente da quello che si fa e nella banca del tempo si scambia solo il tempo.

Così è possibile barattare un'ora di lezione di informatica con una di giardinaggio, o due di bricolage con un'ora di massaggi e una di lezioni di chiatarra, naturalmente in base alle proprie competenze. E senza spendere denaro, eccezion fatta per la quota associativa.

Il tutto viene registrato sul proprio "conto" e i "debiti" e i "crediti" sono maturati non reciprocamente, ma nei confronti dell'intera comunità. Così Antonio può offrire la sua esperienza di informatico a Sophie, ricevendo lezioni di piano dal musicista Giorgio, al quale Nicola tinteggia la casa, mentre Anna, che impara il Francese da Sophie, aiuterà Nicola nelle faccende domestiche.

Perciò, in questo periodo in cui mettere in banca un po' di soldi è così arduo, perchè non mettere in banca un po' di tempo?

Le banche del tempo, nate nel Regno Unito durante gli anni '80, prefiggendosi l'obiettivo di mettere in relazione competenze e bisogni all'interno della comunità, favorire la socializzazione e lo scambio dei saperi e producendo una solidarietà "circolare", condivisa e reciproca. Sono giunte in Italia nei primi anni '90, diffondendosi rapidamente in tutto il territorio. In Puglia, attualmente se ne contano tredici, tre delle quali nella città di Bari (fonte Associazione Nazionale Banche del Tempo").

Per saperne di più è possibile consultare il sito nazionale: http://www.associazionenazionalebdt.it/

Questo sito web utilizza i cookie per migliorare la tua esperienza di navigazione. Se vuoi saperne di più o per modificare le impostazioni clicca su Cookie Policy. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie.